Regolamento - Sito della Parrocchia Sant'Andrea di Cordovado PN

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Regolamento

C.P.

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REGOLAMENTO


Art. 1
Commissione preparatoria


In vista della costituzione del C.P.P., viene formata una Commissione preparatoria composta dal parroco e da alcuni membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale uscente. La Commissione preparatoria cura la sensibilizzazione della comunità e predispone criteri e norme per la formazione del nuovo Consiglio, determinando anche il numero dei suoi componenti per elezione e per nomina.
In particolare:
-   provvede a formare la lista dei candidati all'elezione, salvaguardando un'adeguata rappresentanza in relazione al sesso, all'età e alle diverse zone della Parrocchia;
-   prepara la lista delle associazioni e gruppi ecclesiali che hanno il diritto di eleggere ognuna un proprio rappresentante al Consiglio;
-   indica le procedure di votazione (vedi art. 2);
-   garantisce la correttezza delle operazioni elettorali.
Ad elezione avvenuta i nomi dei componenti del Consiglio saranno comunicati alla conclusione delle Messe domenicali e mediante la forma scritta ritenuta più idonea per la loro proclamazione.

Art. 2
Procedure per le elezioni


a)   Possono eleggere ed essere eletti tutti coloro che, battezzati e cresimati, hanno compiuto almeno 16 anni alla data delle elezioni e aderiscono con la loro presenza alla vita della comunità parrocchiale.
b)   La Commissione preparatoria indice le elezioni per la designazione dei membri elettivi del Consiglio, fissandone i tempi e le modalità e avendo prima verificato la disponibilità dei candidati.
c)   Le elezioni si svolgono su una lista predisposta dei candidati distinti in tre fasce d'età: dai 18 ai 34 anni; dai 35 ai 49 anni; oltre i 50 anni. Ogni elettore può esprimere due preferenze per ogni fascia d'età. In ciascuna delle tre fascia d'età risultano eletti i tre candidati che hanno ottenuto il maggior numero dei voti.
d)   Le associazioni e i gruppi ecclesiali designano autonomamente il proprio rappresentante in Consiglio Pastorale e notificano il nominativo al parroco.
e)   Per ovviare al rischio di concentrazione di persone appartenenti allo stesso clan familiare si propone che in CPP non ci siano più di due persone legate da parentela di sangue o acquisita.

Art. 3
Seduta


La convocazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale e l'ordine del giorno della seduta saranno comunicati dal Presidente ai Consiglieri almeno con una settimana di anticipo.
La riunione è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio.
All'inizio di ogni seduta, dopo un momento di preghiera e di ascolto della Parola di Dio, si dà lettura del verbale della riunione precedente, per la necessaria approvazione.
I pareri del Consiglio sui punti all'ordine del giorno hanno carattere impegnativo qualora, messi ai voti, ottengano il consenso della maggioranza assoluta dei presenti.
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale individua i mezzi più adatti per comunicare puntualmente alla comunità gli argomenti trattati e le decisioni prese.

Art. 4
Commissioni


Le Commissioni del Consiglio Pastorale Parrocchiale sono costituite in forma permanente, cioè per la durata del Consiglio, o temporanea.
È compito del C.P.P. definire i contenuti e gli ambiti di competenza delle Commissioni. Queste hanno lo scopo di approfondire la conoscenza di particolari problemi e di presentare al Consiglio gli elementi utili per una valutazione e per una decisione in merito. Dette Commissioni possono assumere, con il consenso del Parroco, anche un ruolo operativo per determinate iniziative inerenti la loro competenza.

Art. 5
Rapporti con altri Consigli Pastorali e con la Forania


a)   Il C.P.P. opera in sintonia con l'Assemblea generale della Forania, alla cui composizione concorre eleggendo due rappresentanti laici, poiché la parrocchia supera i duemila abitanti.
b)   Il C.P.P. si adopera a trovare momenti e forme di collaborazione con i Consigli delle altre comunità parrocchiali del territorio, con particolare riferimento a quelle della propria Unità pastorale.

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